Imparare a padroneggiare l’atto consapevole della proiezione
Nel 2007, prima del successo planetario di Lady Gaga, Brendan Sullivan, una persona che la frequentava nella scena dei club di New York, raccontò una frase che Gaga gli avrebbe detto: “No one in the world knows who I am, but they are going to want to know who I am.” Gaga non sognava semplicemente di diventare famosa: si comportava come se fosse già famosa.
Ogni giorno, spesso senza rendercene conto, proiettiamo sulla realtà il nostro mondo interiore: pensieri, preconcetti, paure, aspettative, convinzioni e desideri. Guardiamo ciò che ci circonda attraverso le lenti della nostra esperienza e, in questo modo, contribuiamo a dare forma alla realtà che percepiamo e al modo in cui ci muoviamo dentro di essa. Le nostre emozioni, le nostre aspettative, le nostre paure e le nostre convinzioni influenzano il modo in cui guardiamo la realtà, il modo in cui la realtà ci risponde e il modo in cui ci presentiamo agli altri.
Ma cosa succederebbe se imparassimo a scegliere consapevolmente ciò che vogliamo proiettare?
In questo workshop esploreremo il potere della proiezione consapevole attraverso gli strumenti del Kundalini Global yoga: respiro, movimento, kriya e meditazione.
Entreremo anche nell’esplorazione dei campi quantici, intesi come uno spazio di infinite possibilità, e nella capacità di “sintonizzarci” con la realtà che più desideriamo, attraverso la nostra intenzione e la nostra presenza.
Attraverso la proiezione consapevole possiamo imparare a rivolgere attenzione, energia e intenzione verso la realtà che desideriamo creare, entrando in relazione con quella versione di noi stessi che nel campo quantico, ha già realizzato ciò verso cui stiamo andando. Non si tratta di immaginare passivamente il futuro, ma di iniziare a sentire nel corpo, nella mente e nell’energia chi siamo quando viviamo già in quella realtà.
Come cambia il tuo respiro? Come ti vesti? Come ti muovi e cammini? Come parli? Quale energia porti nel mondo?
La proiezione diventa così un ponte tra chi siamo oggi e chi scegliamo di diventare.
Durante le due ore e mezza che trascorreremo insieme, lavoreremo sul corpo, sul respiro e sulla mente per passare da una proiezione automatica a una proiezione intenzionale, sperimentando come la nostra attenzione possa diventare uno strumento di trasformazione.
Non si tratta di fingere di essere qualcosa che non siamo.
Si tratta di riconoscere una possibilità dentro di noi e iniziare a incarnarla.
Come vuoi presentarti nel mondo?
Quale versione di te scegli di incontrare?
Cosa accade quando inizi a proiettare quella realtà, prima ancora di vederla manifestarsi?
Quale versione di te scegli di incontrare?
Cosa accade quando inizi a proiettare quella realtà, prima ancora di vederla manifestarsi?